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"Vivere la Costituzione"
Un percorso di sperimentazione di "Cittadinanza attiva e Costituzione"
Anni scolastici 2009/2010, 2010/2011
L'intero progetto (che si concluderà a giugno del 2011) scaturisce dalla urgente necessità di sperimentare, rinforzare e
realizzare nella scuola esperienze di cittadinanza attiva in stretta correlazione con la Costituzione italiana, in reti di scuole e
in collaborazione con enti ed istituzioni. Lo scopo è stato ed è quello di iniziare e promuovere atteggiamenti partecipativi
rispetto ad ogni ambito della vita civile, con particolare attenzione all'esercizio di un diritto che va esercitato nella
logica di conciliazione tra benessere individuale e collettivo.
La finalità prioritaria del progetto è avvicinare sempre più i giovani alla Costituzione, alla sua anima, alla sua forza.
Il progetto si è sviluppato su tre distinte fasi: una conoscitiva e una d'indagine sul campo, già svolte quasi per intero, e
una destinata alla rielaborazione e restituzione, conclusiva. Nel progetto spicca la seconda fase, quella esplorativa, che
abbiamo inteso come il momento tra i più qualificanti dell'intero percorso.
Dopo un momento strettamente conoscitivo e laboratoriale (studio della Costituzione, selezione di ambiti di approfondimento
coordinato dall'istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea, da docenti universitari ed esperti dei diversi ambiti),
è stato compiuto un corposo lavoro di indagine sul campo presso le più rilevanti istituzioni rappresentative dei diversi ambiti
(Comune, Provincia, Regione, Sindacati, Associazioni professionali, Associazioni del volontariato, Avvocati,
Rappresentanti del mondo giuridico e religioso, etc..).
- Il ruolo del Parlamento si inserisce in tale contesto in maniera ovviamente molto significativa: rappresenta il grado più
alto e più importante del progetto Costituzionale, sintesi di istanze individiali e collettive, come la stessa nostra
Costituzione sottolinea ripetutamente.
- È l'istanza rappresentativa più elevata e significativa nell'ambito di guida e di rappresentanza;
- Le sue operatività sono molteplici e solo in parte note; spesso vengono vissute con distanza e approssimazione.
La possibilità di osservare e conoscere il lavoro delle Commissioni e i suoi protagonisti costituisce un passo importante,
un indispensabile cammino verso un ruolo di consapevole vita politica, all'interno di prospettive di conoscenza più autentica,
costruttiva e condivisa. Entrare nella complessità della partecipazione, della discussione, della decisione, dei temi attraverso i
processi che precedono la dimensione finale, anche attraverso le fatiche dei processi decisionali, ma anche dentro il valore
delle garanzie costutuzionali, può contribuire a vedere oltre, a combattere la paura delle distanze, ma anche il pregiudizio della
semplificazione.
Spesso l'ultimo passaggio visibile manca proprio delle fatiche e delle costruzioni di confronto democratico che devono
tener conto delle diverse componenti della vita cittadina. Ne deriva un comportamento attento ed esempi concreti di
cittadinanza attiva; modelli difficili, ma necessari per l'arricchimento della vita attiva e in prospettiva di una cittadinanza
locale, nazionale, europea davvero consapevole. Pertanto, e per ragioni di ricaduta specifica, il Parlamento,
nelle sue dimensioni di operatività specifica, assume una veste ed un ruolo fondamentale, e, crediamo, destinato ad acquisire
la maggiore rilevanza e ricaduta a lungo termine sulla formazione degli allievi. È
per noi importante e davvero significativo poter chiudere la seconda fase dell'esperienza, seguita a diversi livelli da tutte le
istituzione coinvolte nel progetto costituzionale, con l'incontro di alcuni dei deputati coinvolti nei lavori della Commissioni
Pari Opportunità che si occupano dei temi indagati e di deputati che rappresentano la nostra Regione. L'esperienza rappresenta
per efficacia un momento di vera sintesi: comprendere, vedere, vivere il difficile e lungo percorso della democrazia
all'interno di quelle istituzioni che sono chiamate a realizzare ogni giorno il progetto della Costituzione e la sua realtà.
Nella foto:
Giornata di Formazione a Montecitorio, 8-9 marzo 2011.
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Aggiornato il: 05 febbraio 2011
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